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WhatsApp: un business dopo l’altro.
29 Jan 2018

WhatsApp: un business dopo l’altro.

Scritto da Giovanni Aragona

 Creata da due ex impiegati di 'Yahoo' il nome deriva dall'unione dell'espressione inglese What's up, che significa Come va?, e App, ovvero applicazione.

Con i suoi  1,3 miliardi di utenti mensili e 1 miliardo di utenti attivi ogni giorno, si attesta a caposaldo della messaggistica istantantea. 

Il 19 febbraio del 2014 Mark Zuckerberg annuncia l'acquisizione di WhatsApp per 19 miliardi di dollari, assicurando però l'assenza di pubblicità nel software.

Vi abbiamo parlato nei giorni scorsi della versione business,  pensata per le piccole attività, aziende, negozi ed imprese, che cambierà e rivoluzionerà il rapporto tra clienti e attività, rendendo più diretta l'interattività con l'utenza.

Ad implementare il già ben nutrito pacchetto di questa app arriva l'ennesima novità (già chiacchierata negli ultimi anni) : sarà possibile trasferire denaro tramite WathsApp.

Questa nuova opzione prenderà il via, in fase sperimentale, in India tra febbraio e marzo, e se l'esperimento risultasse proficuo, entrerà a pieno regime, nel corso del 2018;

 al momento nulla risulta essere ufficiale, ma già di per se la scelta 'sperimentativa' indiana, risulta essere un banco di prova importante, visto che lo stesso paese (circa 1 milardo e mezzo di abitanti) è da anni orientato e ben abituato, grazie ad un governo sempre attento ed aperto alle opportunità possibili scaturite dalla mescolanza tra finanza e tecnologia. al concetto di 'Peer to Peer'.

Resterà capire la solidità e la sicurezza, vista la crescita di attacchi hacker nel corso degli ultimi anni; inoltre sarà importante capire come si muoveranno i nuovi canali di vendita, che non potranno esimersi da non considerare queste nuove formule.

Il Peer to Peer potrebbe diventare il definitivo ponte verso quel radicale cambiamento socio-culturale, da anni auspicato.