Il Blog

Rimani sempre aggiornato con le nostre news
Linkedin punta a diventare il numero uno dei social
26 Feb 2018

Linkedin punta a diventare il numero uno dei social

Scritto da Giovanni Aragona

Ormai è un dato di fatto: Linkedin è diventato il punto di riferimento, non solo per i tanti professionisti che quotidianamente si interfacciano con questo utilissimo social, ma per la stragrande del popolo navigante della rete.
I numeri sono strabilianti: 500 milioni di utenti in tutto il mondo, tra cui 10 milioni di membri italiani hanno posizionato il social, in cima al gradimento mondiale; interessante anche il dato sociologico delle città più connesse al mondo:
Londra, Amsterdam, San Francisco e Milano. La città meneghina conquista quindi un posto di prestigio in questa specialissima classifica.
Sempre più ormai indirizzata verso il primato di social "Business Development" il sevizio web di proprietà Microsoft ha recentemente annunciato alcune interessanti novità che andranno, a breve, ad implementare i già ben nutriti servizi esistenti. 
Il "visual storytelling"  è ormai diventato lo strumento di maggiore appeal nel mondo dei social, e Linkedin ha ben pensato di offrire la possibilità ai suoi utenti di sfruttare questo potenziale.
A breve (non conosciamo ancora la data ufficiale) sarà possibile caricare simultaneamente più di una singola immagine all'interno di un post; accadrà, contestualmente, la medesima cosa per quanto concerne le slide, che potranno essere caricare in gruppo.
L'opzione è già disponibile su sistemi IOS, ma a breve sarà possibile anche su Android.
Per gli amanti delle condivisioni video, Linkedin se pur in ritardo, ha totalmente compreso il potere di taluni contenuti: vi sarà quindi la possibilità di aggiungere ai contenuti testuali di Linkedin Publishing, anche i video.
La funzionalità in questione è stata rilasciata per un numero ristretto di persone, ma ancora poco, e sarà disponibile per tutti.
Una sfida che punta a comprendere totalmente come adattarsi alle nuove strategie di comunicazione, impugnando lo strumento della dinamicità, Linkedin sembra vincere anche questa battaglia.