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Siamo attori inconsapevoli del nostro personale Black Mirror?!
23 Feb 2018

Siamo attori inconsapevoli del nostro personale Black Mirror?!

Scritto da Giovanni Aragona

Partiamo velocemente da questa analisi:

l’uso dei social è associato a legami forti.
i social network vengono utilizzati sempre più per rafforzare le relazioni forti
 
Detto ciò, pur consavepoli di quanto le nostre vite siano ormai terribilmente immerse in questo vortice virtuale, ci poniamo una domanda: può esistere una app capace di comunicarci, come un mantra, emozioni o sensazioni?
La risposta è si.
Da sempre antropologi, psicologi e sociologi cercano di studiare come l’ambiente circostante possa influenzare sull'uomo.
Nella nostra sfera collettiva, accettiamo un determinato e stabilito quadro di valori, ideali e modelli di comportamenti, da cui veniamo circondati e che lentamente tramandiamo da generazioni a generazioni. 
Ma se questi valori tendono a cambiare? se questa sequenzialità spazio-temporale venisse interrotta? ostruita? Noi come uomini, avremmo come "società" le capacità e la giusta predispozione ad acccettare i fenomeni di camiamento? 
Siamo/siete pronti ad accettare una app capace di inviarci messaggi di morte?
L’app in questione è We Croak , ideata dalla pubblicitaria Hansa Bergwall e dallo sviluppatore Ian Thomas e ti ricorda 5 volte al giorno che potresti morire in qualsiasi momento. 
Dietro la costruzione di questa app in realtà vi è un concetto filosofico ben articolato e strutturato: gli ideatori si sono ispirati al Buthan (regno buddista in cui gli abitanti seguono la filosofia del "per esser felici bisogna pensare 5 volte al giorno alla morte")
Accettiamo il carico filosofico che vive (!?) dietro questa app, ma contestualmente ci poniamo una domanda: abbiamo seriamente bisogno di una app che ci ricordi che la vita è qualcosa di importante, tempestandoci 35 volte alla settimana 
La capacità dei social media di generare contenuti in tempo reale e l’utilizzo massivo di smartphone e tablet, permette alle persone di essere sempre aggiornate: le informazioni sono in grado di raggiungerci in ogni momento della giornata e in qualunque luogo: questa cosa inizia lentamente a spaventare.
Siamo attori inconsapevoli del nostro personale Black Mirror?!