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DeepL: la startup diventata 'fenomeno'
01 Feb 2018

DeepL: la startup diventata 'fenomeno'

Scritto da Giovanni Aragona

In realtà ancora in pochi la conoscono, ma DeepL sta già riscrivendo la storia dei traduttori.

Nasce dalla creatività di un'azienda informatica tedesca ed è in grado di sfruttare l'intelligenza artificiale per facilitare gli utenti con le traduzioni automatiche.

Lo abbiamo testato, è la sua intuità è piacevolmente efficace, in poche parole è un traduttore online che traduce meglio di Google.

Una startup batte i 'dinosauri' della rete?! assolutamente si.

Lanciato nell'agosto 2017, offre 42 combinazioni da sette lingue: francese, inglese, tedesco, spagnolo, italiano, polacco, olandese, spagnolo e tedesco con in arrivo il cinese, il russo, il giapponese ed il portoghese.

Il dato che giocherebbe totalmente a favore di DeepL è il riscontro positivo prodotto da vari test di riferimento, confermati tra l'altro da Techcrunch. PIù naturalezza, fluidità lessicale e per questo risultato oggi, Deepl vuol dire deep learning.

DeepL si affida al suo primo prodotto, Linguee, un database di testi tradotti già raccolti tramite Webcrawler.

Dal suo lancio nel 2009, Linguee ha raccolto un miliardo di traduzioni e "ha risposto a oltre 10 miliardi di richieste da oltre un miliardo di utenti", assicura DeepL.

Questo tesoro permette di formare una serie di algoritmi di traduzione che si confrontano e si autocorreggono.

DeepL, è quindi una deep learning,  una  massiccia rete neurale che funziona grazie ad un supercomputer con sede in Islanda.

Al momento,  DeepL vive di un accesso aperto su Internet, ma l’azienda sta iniziando a sviluppare l'offerta commerciale per le aziende adattando il software alle loro esigenze.

In più sono previsti anche contratti con le società di traduzione.

Vediamo dove arriva, siamo curiosi.