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Online vs. Offline nel 2018. Due concetti in equilibrio
08 Jan 2018

Online vs. Offline nel 2018. Due concetti in equilibrio

Scritto da Jessica Amelotti

E’ cominciato un nuovo anno e il dilemma è sempre lo stesso!  Comunicazione Online versus Offline. Nel 2018 e nella definizione di un piano marketing, sono molti a pensare di investire tutto il budget nella comunicazione digitale.

L’errore più comune che diversi brand commettono è quello di pensare che tutti i canali di comunicazione tradizionali siano destinati a scomparire, soppiantati dai social e dal digital.

In realtà è cambiato il modo di fruire dei media classici e i due mondi, offline e online, possono vivere accanto, senza alcun conflitto. Ciò accade solo se i contenuti vengono studiati adattandoli sia al target sia al mezzo di comunicazione.

Proviamo a sottolineare una serie di macro differenze tra la pubblicità online e la pubblicità offline tradizionale.

 

#1 – Misurabilità dell’Investimento (RODI - Return On Digital Investment)

Pubblicità Online

Forse questo è l’aspetto più interessante della pubblicità online: e’ possibile misurare l’effettivo rendimento della campagna.

Se sto spendendo 500€ al mese di Pay per Click, posso sapere con esattezza quanto ritorno ho avuto (in termini di acquisti online, prenotazioni, o richieste di preventivo).

Marketing tradizionale

So quanto mi è costata la pubblicità, ma non ho indicatori oggettivi per misurarne l’effettivo rendimento: se hai messo un cartellone a bordo strada, è molto difficile capire chi è venuto a trovarti perché ha visto quel cartellone.

Ti sarà quindi impossibile valutare, a fronte della spesa per la campagna, il ritorno di investimento (es. in termini di nuove prenotazioni, acquisti ecc).

#2 – Costi

Pubblicità Online

Con la pubblicità online pago solo quanto un utente ha visto o quando ha effettivamente cliccato su uno dei miei annunci. Quindi pago quando ho effettivamente catturato l’attenzione di un utente.


Marketing tradizionale

Su una rivista invece, pago a prescindere dalla visualizzazione o no della pubblicità da parte del lettore: può darsi persino che qualcuno non apra quella pagina, o che non la legga… il prezzo rimane comunque lo stesso.

#3 – Target

Pubblicità Online

Chi legge e clicca sul tuo annuncio è potenzialmente interessato al tuo prodotto o servizio, perché i tuoi annunci vengono presentati solo a chi cerca determinate parole chiave, o chi legge contenuti di determinati siti.

Marketing tradizionale

Il lettore di un giornale su cui c’è la mia pubblicità, o un passante che vede il mio cartellone, non per forza è interessato a leggere il mio annuncio: non è un utente attivo che sta cercando informazioni su un certo prodotto, bensì riceve passivamente la pubblicità mentre sta svolgendo un’altra attività.

#4 – Flessibilità

Pubblicità Online

Il successo di una pubblicità online è facilmente misurabile: questo accade grazie all’incrocio dei dati che i fornitori di pubblicità e le statistiche del nostro sito ci forniscono.

La cosa interessante è che possiamo utilizzare questi stessi dati per migliorare il rendimento della campagna stessa: leggendo le statistiche possiamo renderci conto quali annunci funzionano meglio rispetto ad altri, e investirvi un budget maggiore, sospendendo quelli che invece portano pochi risultati.

Possiamo cambiare i testi degli annunci, le immagini delle pagine che accolgono i visitatori, stravolgere interamente la nostra strategia, e possiamo farlo a costi ridotti, utilizzando delle analisi statistiche concrete.

Marketing tradizionale

Il marketing tradizionale offre pochi strumenti per capire se e come’ è necessario intervenire per cambiare l’andamento di una pubblicità, anzi, molte volte è praticamente impossibile intervenire: una volta che un giornale è stato stampato infatti, non è più possibile cambiare il nostro annuncio, e l’unico modo per fare delle modifiche è acquistare un altro spazio pubblicitario.

#5 – Budget di spesa

Pubblicità Online

E’ possibile variare il budget di spesa anche su base giornaliera, valutando periodo dell’anno e rendimento degli annunci. Posso quindi gestire l’investimento a seconda di quanto sto guadagnando.

Marketing tradizionale

Purtroppo nella pubblicità tradizionale viene stabilito a priori un costo e non lo si può modulare in corso d’opera. Se un giornale in data X viene comprato meno che di solito, e noi abbiamo avuto la sfortuna di acquistare uno spazio pubblicitario proprio in quel giorno, non ci possiamo far niente: il costo è fisso e non posso cambiarlo.

#6 – Tempistica

Pubblicità Online

Quando lanci una campagna online non ci sono vincoli temporali: è possibile sospendere la campagna e farla ripartire con un solo click.

Marketing tradizionale

La pubblicità su carta ha la durata di vita del supporto su cui viene stampata(quotidiano, settimanale, mensile, flyer, …), una volta mandati in stampa e distribuiti, non si possono richiamare indietro.

Chiariti i pro e i contro, sembra facile intuire che la comunicazione pubblicitaria online e digital, per alcuni aspetti, come ad esempio nella velocità, nella flessibilità e nella misurabilità, le campagne online sembrino superare quelle tradizionali; per tanti altri i due canali sono e continueranno ad essere complementari.

Insomma davanti alla domanda: “chi è il vinto e chi il vincitore?”; la risposta più corretta è entrambi. Pubblicità online e tradizionale rappresentano le due gambe dello stesso corridore; anche se va tenuto presente che, mentre uno dei due è ancora in fasce ed ha davanti a sé molta strada da fare per dimostrare tutte le sue potenzialità, l’altro è già, invece, nella sua fase matura.