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Il segreto è nel giusto… packaging!
04 Sep 2017

Il segreto è nel giusto… packaging!

Scritto da Nicoletta Macallé

Girando col carrello tra gli scaffali del vostro supermercato preferito, vi è mai capitato che alcuni prodotti vi siano sembrati più affidabili, più sani e anche più buoni rispetto agli altri? Pensateci bene: il succo di frutta che sembrava così naturale e bio, l’acqua che vi sembrava più pura e fresca delle altre o, ancora, il dolce nell’ultimo scaffale a sinistra che vi era sembrato così buono e così soffice già solo guardandolo. Vi dirò che hanno un unico segreto. Non il prezzo, e nemmeno la provenienza. Bensì il packaging!

Se avete aperto questo articolo e tale parola vi sembra del tutto (o anche in parte) sconosciuta, provvederò subito ad illuminarvi e a dirvi, in poche parole, di che cosa si tratta.

Il termine “packaging”, che tradotto letteralmente significa “imballaggio” (anche se in inglese ha più significati), sta ad indicare lo studio, la scienza e l’arte dell’avvolgere e proteggere i prodotti destinati alla vendita, alla distribuzione e allo stoccaggio. Esso rappresenta un elemento di estrema importanza per ogni industria, dal momento che proprio da esso dipende il successo o il declino della vendita di un determinato prodotto.

E come fa un semplice involucro di cartone o di plastica, un qualcosa che dopo aver scartato quel determinato prodotto finisce indubbiamente in pattumiera, ad avere un ascendente così forte su di noi, possibili acquirenti?

Semplice: tutti noi siamo esseri umani e, come tali, siamo persone “sensibili” e “visuali” perché dotati, appunto, di sensi che ci permettono di vedere, toccare, assaggiare e sentire. Ma prima ancora di giudicare un prodotto con il resto dei sensi, la vista rappresenta l’elemento “filtro”. E’ raro, infatti, che un prodotto che non ci è sembrato interessante e accattivante al primo sguardo, venga poi da noi stesso acquistato, in un secondo momento. Insomma, se il prodotto in questione (con un po’ di fantasia) fosse uno studente, dovrebbe prima passare l’esame del Prof. Occhio, prima di poter accedere e sostenere i successivi esami con la Prof.ssa Mano, il Prof. Naso e così via.

Il packaging è divenuto infatti l’elemento intorno al quale ruota tutta l’economia occidentale ed è entrato in maniera così decisa nella nostra vita, che oramai è divenuto qualcosa di ovvio e normale.

Tra le confezioni più belle, che sono diventate delle vere e proprie icone nella vita di tutti i giorni, ricordiamo, ad esempio, la bottiglia di Campari di Fortunato Depero o anche il flacone di Chanel n.5, per portarvi uno dei tanti esempi che si potrebbero fare.

Il packaging è anche persuasione, soprattutto se iniziamo a notare e a far caso al modo in cui i prodotti, una volta in supermercato, vengono esposti al pubblico. Uno degli esempi, può essere il succo bio di cui parlavamo all’inizio che, se esposto su di uno stand studiato ad hoc che rievoca l’ambientazione di un orto ad esempio, guadagnerà ai nostri occhi già molti punti in più. L’esempio più semplice e tipico che si possa fare, inoltre, è quello della carne: sapevate che essa, una volta esposta, viene illuminata con delle luci rosse, per far sì che essa sembri ancora più rossa e polposa? Fate caso anche a questo.

Non bisogna guardare a questo aspetto del marketing con occhi critici e negativi: il marketing è anche questo ed, oltre ad essere una scienza importantissima e una vera e propria materia, è anche l’elemento che permette l’evoluzione dell’economia del nostro paese.

 

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