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Marketing sensoriale: ne hai mai sentito parlare?
31 Jul 2017

Marketing sensoriale: ne hai mai sentito parlare?

Scritto da Nicoletta Macallé

Negli scorsi articoli, abbiamo più volte visto come una buona strategia di marketing possa portare a dei risultati veramente soddisfacenti.

Esistono tanti tipi di idee e di iniziative originali per promuovere il proprio servizio o il proprio prodotto e nell’ultimo periodo sta prendendo sempre più forma l’affermazione di una tipologia di comunicazione in particolare: il marketing sensoriale. Ne hai mai sentito parlare?

 

Di cosa si tratta?

Ogni essere umano è dotato dei cinque sensi e, grazie ad essi, è capace di comprendere al meglio il mondo che lo circonda e di interagire con esso in modo più completo.

Il marketing sensoriale è un tipo di marketing che coinvolge proprio i cinque sensi. Esso si basa sul principio che le scelte del consumatore siano influenzate dall’analisi sensoriale, a partire da un piatto fino ad arrivare ai capi di abbigliamento. Contrariamente alle tecniche tradizionali, che si concentrano sul prodotto e sulle caratteristiche più disparate, questo tipo di comunicazione si concentra esclusivamente sulla persona e sulle emozioni che essa prova, dal momento che ogni stimolo sensoriale trasmette al cervello le informazioni necessarie a fornire una risposta allo stesso stimolo. Le emozioni tracciano ricordi e stimolano il consumatore al momento della decisione di acquistare o meno il prodotto. Ogni consumatore, in base alle esperienze vissute, al momento di acquistare un paio di scarpe, una borsa, un profumo o qualsiasi altra cosa presta sempre un orecchio a ciò che gli suggerisce il cuore! Secondo alcune ricerche, infatti, le emozioni e le sensazioni sono in grado di influenzare in maniera decisiva la nostra opinione su un particolare prodotto.

 La vista…

La potenza della vista, da sempre, gioca un ruolo fondamentale, nel momento in cui siamo in procinto di acquistare o meno un prodotto.

I colori, un logo o una pubblicità visiva, se studiate nei minimi dettagli, sono in grado di garantire dei risultati piuttosto buoni.

 Il tatto…

Come per la vista, anche per il tatto non deve essere trascurata la forma del prodotto. E’ intelligente la scelta di scegliere un packaging originale e che sia in grado di attirare l’attenzione del potenziale acquirente. Per alcuni è soltanto l’involucro che andrà a finire in pattumiera, ma per altri è parte integrante dell’esperienza sensoriale.

 L’udito…

Che mondo sarebbe se non ci fossero i suoni? Un mondo cupo e triste.

La percezione del suono accompagna l’uomo da sempre, dalla nascita alla morte. Ed è per questo che vengono studiate musichette e sigle ad hoc per alcuni prodotti: esse hanno come scopo quello di richiamare i ricordi felici delle persone e, quindi, spingerle all’acquisto.

 L’olfatto…

Questo senso non è soltanto utile a chi produce profumi, cosmetici e detersivi: via via, esso si sta affermando in tutti i settori. Lo scopo è, come nell’udito, quello di rievocare nella persona ricordi felici (anche se in maniera soggettiva, questa volta).

 Il gusto…

Per questo senso, è importante cercare di raccontare un’emozione attraverso il cibo. Non a caso, l’operazione di degustazione deve coinvolgere tutte le cinque qualità sensoriali.