Il Blog

Rimani sempre aggiornato con le nostre news
2017 sempre più e-commerce in Italia
03 May 2017

2017 sempre più e-commerce in Italia

Scritto da Marvin Notarangelo

L’e-commerce è la forma di commercio e vendita di beni o servizi che si effettua attraverso Internet. I più grandi e più conosciuti marketplace al mondo sono Amazon, Alibaba e Ebay. Anche l'Italia si difende bene: Buru buru, Bauzaar e Cortilia registrano grandi risultati.

In questi ultimi due anni c'è un trend esponenziale di creazione di e-commerce, specialmente se si tratta di startup. Hai un negozio fisico e i tuoi prodotti sono a prendere le ragnatele? Leggi più avanti per capire cosa fanno i tuoi concorrenti.

I dati dell'e-commerce

La crescita dell'e-commerce è da poco affermata grazie a diverse ricerche in Italia. Nel Total Retail 2017, una pubblicazione di PwC, si attesta che il 20% dei consumatori italiani acquista beni almeno una volta a settimana tramite lo smartphone, il 19% tramite tablet e il 32% tramite laptop e computer fisso. Nel 2015 i consumatori dietro allo smartphone erano il 14%, il 12% via tablet e il 24% con il laptop e il computer fisso.

I più giovani preferiscono comprare online: il 35% ha dichiarato di visitare sempre meno i negozi tradizionali. Le ragioni principali sono sicuramente il prezzo.

Casaleggio Associati ha esposto oggi i propri dati durante lo "E-commerce in Italia 2017". Il settore è cresciuto del 10% rispetto all'anno precedente (ovvero il 31,7% del mercato italiano) e il motivo è la mancanza d'offerta. I settori di maggior crescita nell'e-commerce sono alimentare (+38%), casa e arredamento (+29%), salute e bellezza (+31%) e moda (+28%).

I trend secondo gli operatori italiani dell'e-commerce sono:

  • Vendere all'estero;
  • Utilizzare nuovi pagamenti contactless collegati a conti correnti bancari;
  • Analizzare ogni possibile punto di conversione al pagamento;
  • Spostare il focus sul cliente, permettendo al cliente di gestire il processo d'acquisto;
  • Aumentare il conversation commerce con AI e chatbot.

Gli italiani trovano difficoltoso entrare nel mondo digitale. Infatti, il 57% delle aziende italiane hanno scelto di vendere direttamente sui marketplace (l'anno scorso era del 41%), perché pensano che la creazione di un e-commerce ad hoc sia una chimera.

Per motivi logistici e doganali, le aziende puntano al mercato europeo e statunitense: la maggiorparte degli investimenti da parte degli operatori sarà in ordine Germania, Regno Unito, Francia, Spagna, Stati Uniti, Svizzera e Cina. Il fatturato estero per le aziende italiane è passato dal 27% dell'anno scorso al 29% nel 2017.

Ben il 37% delle transazioni è sul mobile, proprio perché permette un acquisto più facilitato per i consumatori. Il 57% delle aziende ha dichiarato di voler investire maggiormente nel mobile.

I social media più efficaci per le aziende italiane sono Facebook con il 72% degli investimenti, Instagram con il 37%, YouTube con il 32% e LinkedIn con il 20%. Entrano a gamba tesa nel mercato italiano la cinese WeChat e la statunitense Snapchat.

Come apro un e-commerce?

I primi passi per aprire un e-commerce sono semplici:

  1. Avere un'idea e controllare la concorrenza;
  2. Scegliere la tipologia del tuo e-commerce.
    1. Verticale, ovvero raccogliere uno o più rivenditori specializzati in una tipologia di prodotto, ad esempio Yoox per vestiti ricercati;
    2. Orizzontale, ovvero raccogliere diversi tipi di prodotti da uno o più rivenditori, ad esempio Ebay;
  3. Affidarsi possibilmente ad un professionista per tutta la parte della burocrazia;
  4. Scegliere degli esperti per costruire, almeno all'inizio, la piattaforma in base alle proprie esigenze.

 

Non farti cogliere impreparato dalla concorrenza, contatta i nostri esperti per una consulenza veloce e gratuita!