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INBOUND VS OUTBOUND MARKETING
30 Sep 2016

INBOUND VS OUTBOUND MARKETING

Scritto da Alessandra Ottaviani

L’esatto contrario dell’Inbound è l’outbound marketing, quest’ultimo non è altro che l’acquisto di spazi pubblicitari, vedi banner, liste di indirizzi mail, chiamate a freddo, mentre con l’inbound marketing ci si focalizza nella creazione di contenuti di qualità, per attirare l’attenzione di persone interessate verso i nostri prodotti.

IL CAMBIAMENTO DELLA PUBBLICITÀ

Il mondo del marketing prima dell’avvento di internet usava un linguaggio one to many, l’azienda dava le direttive e l’agenzia pubblicitaria elaborava un messaggio per colpire il target prescelto.
Questo messaggio non dava modo però, al consumatore, di interagire e far sentire la propria voce. Questo era il modo più diffuso di ragionare per reclamizzare un prodotto, investire e utilizzare tutti i canali per sviluppare campagne televisive, radiofoniche, si acquistavano pagine di giornali o riviste, si partecipava a fiere di settore, si faceva telemarketing.
Il problema più grosso qual era? Spazi disponibili limatati e, per chi aveva poche risorse, la possibilità di ritagliarsi un inserto sul giornale o in tv era praticamente impossibile, con bassissima possibilità di far conoscere il prodotto a livello nazionale.

Con l’evoluzione di internet cresce anche quella dell’inbound marketing.
Nella fase iniziale internet, per la maggior parte degli utenti, equivaleva a Google. Il contenuto veniva inserito nel sito o nel blog e se il testo, con l’aggiunta di un bel video o una foto, era interessante e rispettava le regole della SEO, il gioco era fatto, con la giusta call to action si riusciva si riusciva a far iscrivere il cliente alla newsletter e mantenere un rapporto nel tempo.

QUALI SONO I PRIMI PASSI PER INIZIARE A SCRIVERE DEI BUONI CONTENUTI ?

  • Attrarre: portare sul sito le persone giuste le cosiddette buyer persona, quelle interessate al nostro business.
  • Convertire: la fase fondamentale su cui si base l’inbound è convertire i visitatori in Lead. Con gli strumenti giusti – call to action –landing page –form di contatto –database per gestire tutte le informazioni.
  • Chiudere: trasformare i contatti in clienti, la fase vitale per qualsiasi business.
  • Deliziare: riuscire a far diventare il nostro cliente un promotore spontaneo. Questa fase è importantissima per il diffondersi del passaparola. Un cliente soddisfatto è il promotore migliore della nostra attività.

Grazie ad una buona strategia SEO e ai social media, la diffusione dei contenuti ha aiutato molte realtà, anche piccole, ad emergere e diventare dei Brand di riferimento. Fondamentale è fare branding, fare in modo che i clienti ci trovino, a dispetto dei nostri competitor, senza aver più bisogno della SEO, solo digitando il nome del prodotto.