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Le 6 caratteristiche di un brand sano
21 Mar 2017

Le 6 caratteristiche di un brand sano

Scritto da Marvin Notarangelo

Il brand è l’insieme di elementi che viene utilizzato per identificare un prodotto e tutto ciò che ruota intorno ad esso. Brand in inglese racchiude in sè due concetti ben differenziati nella lingua italiana: marchio e marca. Il marchio è qualunque elemento distintivo che rappresenta un prodotto o un’azienda. Invece la marca è un tipo di marchio, il quale fa da cappello ad altri prodotti.

In pratica non tutti sono marche, ma tutti sono marchi. Ti ho un po’ confuso? Passiamo ad un esempio pratico: iPhone è il marchio ed Apple è la marca; Photoshop è il marchio ed Adobe è la marca.

GLI ELEMENTI

Gli elementi di cui può essere composto il marchio sono:

  • Il nome;
  • Il logo;
  • Il colore;
  • Il packaging;
  • Il pay off o motto;
  • L’elemento sonoro.

Il nome è ovviamente un elemento fondamentale di un marchio, basti pensare a quante volte leggiamo e sentiamo quelle distinte parole. Dovrebbe essere legato al prodotto o servizio offerto. Perché? Oramai in giro ci sono così tanti concorrenti, che il tuo target ha bisogno di essere facilitato a riconoscerti. Non guardare i marchi nati prima degli anni Novanta, loro hanno più di venti/trenta anni di marketing alle spalle: le nuove generazioni sono nate circondate e bombardate da questi brand, ma il tuo no.

Il logo può essere composto da un elemento grafico, come il baffo della Nike, o essere integrato nel nome: il lettering. Un esempio di quest’ultimo è Fimelato: il testo scritto a mano ha uno stile aderente alla sua filosofia aziendale e per questo lo rende riconoscibile dagli altri. Il colore può anch’esso essere identificativo: come il blu di Facebook, il viola di Yahoo! e il bianco di Wikipedia. La scelta dei toni può attirare o meno un determinato target e per saperne di più, ti invito a leggere questo nostro articolo.

Il packaging è molto importante, perché esso può distinguerlo agli occhi del compratore su uno scaffale del supermercato, pieno di altri vostri concorrenti. Facendo un esempio, su uno scaffale di tavolette di cioccolato, immagina di voler prendere una Ritter Sport. Che cosa cercheresti? Una tavola quadrata. Distintivi sono anche le bottiglie della San Pellegrino e della Coca-cola.: basta guardare le loro siluette per indovinare che cosa contengono.

Il pay off è la celebre frase che si può trovare accanto a molti marchi. Esempi sono la Nike con il famoso “Just do it” (tradotto “fallo e basta”) o la Philips con “Innovation and you” (tradotto “innovazione e tu”).

Per ultimo, ma non per questo meno importante, c’è l’elemento sonoro. Mai sottovalutare quest’aspetto, perché l’orecchio, come l’olfatto, va a stimolare la parte profonda della memoria. A chi non viene in mente il marchio Audi con il suo battito o il fischio allegro di Mc Donald’s.

È da tener conto che un marchio non può essere ancorato eccessivamente alla sua storia, specialmente se aderisce a vecchi dettami di design. Se il marchio non incontra il gusto del periodo, si può arrivare ad avere un cattivo brand identity e non capirne il motivo.

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